L'Alta Valle del Tevere è un ampio bacino formatosi per colmamento del lago Tiberino avvenuto in età pliocenica, e solcato dall’alto corso del fiume, che l’attraversa in direzione Nord est - Sud ovest per circa 50 Km, dalla stretta di Montedoglio e Albiano sino ad Umbertide. La valle è delimitata a est e a nord dall’arco descritto dallo spartiacque appenninico: l’Alpe della Luna e la Massa Trabaria la separano dai limitrofi bacini della Marecchia e del Metauro, mentre ad Ovest, l’Alpe di Poti e i rilievi preappenninici umbro-toscani culminanti nel Monte Favalto la separano rispettivamente dal Casentino e dalla Val di Chiana. Ridenti paesi come ad esempio Citerna , Monte S. Maria Tiberina e Montone, castelli e torri medievali, pievi e casolari sparsi si affacciano dalle verdi colline che digradano verso valle come pittoresca cornice. Città di Castello, posta quasi al centro della vallata, è l’insediamento più importante e più popolato, ricco di monumenti medievali e rinascimentali che ne testimoniano lo storico ruolo di crocevia tra Firenze, Urbino, Perugia e Roma. Tutta questa parte dell'Umbria, finora eccentrica rispetto ai maggiori poli turistici della regione, è di notevole valore ambientale non solo per i suoi centri maggiori, ma per le tracce diffuse di un’antropizzazione millenaria, sino ad oggi rispettosa dell’equilibrio ecologico. La sua popolazione è memore delle proprie tradizioni e orgogliosa della propria laboriosità che si manifesta soprattutto in quei settori dove l'intelligenza e la creatività sono le principali componenti: nella produzione di mobili in stile, nella lavorazione di ceramiche , nell’artigianato tessile (è rinomato il Laboratorio della Tela Umbra), nella lavorazione del ferro , nell'oreficeria , nella tipografia e nella cartotecnica, nella realizzazione di macchinari tecnologicamente avanzati per l’agricoltura . ( Proprio in mezzo a Sansepolcro e San Giustino passa il confine amministrativo tra Umbria e Toscana, ereditato dalle vicende politiche quattrocentesche.)