Antico centro umbro come è attestato dai vari reperti bronzei trovati nel territorio (Monte Giove, Le Capanne, Panicale) fu densamente popolato anche in età romana. Il nome del paese deriva da quello di un soldato romano martirizzato nel 303 nei pressi di Città di Castello, perché scoperto a diffondervi il Cristianesimo. Fu anticamente feudo del casato Dotti, in seguito dei Bufalini. La storia di San Giustino è legata a questapotente e nobile famiglia e a quella di Città di Castello. È proprio al centro che si trova il Castello Bufalini, una delle più belle testimonianze di ricca dimora patrizia stupendamente conservata fino ai nostri giorni. Incluso nei territori dello Stato della Chiesa, l´11 settembre del 1860 entrò a far parte del Regno d´Italia, liberato dalle truppe del generale Fanti. Nei pressi di San Giustino è Cospaia (repubblica dal 1440 al 1826), dove dalla seconda metà del secolo XVI (1575) fu coltivato per la prima volta in Italia il tabacco, chiamato allora " erba tornabuona" dal nome dell´abate Nicolò Tornabuoni della vicina San Sepolcro, che ne riportò il seme al ritorno da una missione in Spagna. Da vedere: al centro di San Giustino s´erge maestoso il Castello Bufalini che, antica fortezza dei Castellani, nel 1487 venne concessa a Nicolò di Manno Bufalini. Nell´occasione si stabilirono le norme del suo completamento con torrioni agli angoli, con il patto che esso servisse per la difesa di Città di Castello. Il castello appare un vero e proprio fortilizio, trasformato in grandiosa villa e principesco luogo di residenza nel ‘500. È’ stato di recente acquisito al Demanio dello Stato e presto sarà possibile visitare le sue sale stupendamente affrescate da Cristofano Gherardi e arredate con mobili e suppellettili d´epoca. Attorno al castello si estende un giardino all´italiana con labirinto.